La Carta stabilisce 7 Principi-obiettivo:

 

1)Sostenibilità ambientale e sociale

Ricostituire la relazione tra le Terre Bene Comune e la Comunità, tramite l’utilizzo di forme di agricoltura contadina ecologicamente orientate alla salvaguardia del patrimonio agroalimentare locale, della biodiversità, e della fertilità dei suoli, attraverso l’adozione di pratiche agricole e di allevamento caratterizzate da un minimo intervento tecnologico, da un alto ricorso alla manodopera, da nessun rapporto con istituti di credito, dal pieno rispetto sia dell’ambiente che degli esseri viventi (umani e non) e della loro dignità.

2) Nuovi insediamenti contadini

Favorire l’insediamento di nuovi nuclei contadini nelle Terre Bene Comune, formati da famiglie e/o gruppi di persone (abili e meno abili, giovani e meno giovani), che si occupino delle attività agricole e di custodia delle suddette terre.

3) Formazione

Approntare percorsi didattici e formativi per bambini e adulti, attraverso l’organizzazione di corsi, laboratori e seminari, come ad esempio la scuola contadina.

Diffondere conoscenze per l’incremento della capacità di auto-determinazione, verso una maggiore autonomia dal mercato (competenze per l’auto-produzione, l’auto-costruzione e l’auto-recupero).

Predisporre percorsi di accoglienza temporanea per chi è interessato a imparare e sperimentare la vita e il lavoro contadino.

4) Inclusione sociale

Curare percorsi inclusivi rivolti al disagio sociale e alla disabilità, attraverso pratiche di accoglienza e condivisione del lavoro.

Favorire la trasmissione intergenerazionale degli antichi saperi, promossa dagli anziani del territorio; ed agevolare l’incontro e lo scambio interculturale, per la costruzione condivisa di pratiche socio-economiche più sostenibili, sia dal punto di vista sociale che ambientale.

5) Cultura e socialità

Creare momenti di socialità e convivialità attraverso l’organizzazione di eventi culturali, feste stagionali e mercati contadini.

Aprire il Bene Comune alle manifestazioni artistiche, soprattutto quelle di arte popolare.

6) Economia locale, equa e solidale

Collaborare alla costruzione partecipata di circuiti di produzione e di scambio, non legati alle logiche del consumismo, favorendo lo sviluppo di un’economia locale e solidale, basata sulla collaborazione anzichè sulla competizione, e sul rispetto anzichè sullo sfruttamento.

Promuovere a tal fine il coinvolgimento diretto dei cittadini interessati alle attività agricole, tramite la coltivazione di orti sociali, la piccola trasformazione condivisa dei prodotti alimentari, e la partecipazione a giornate collettive di lavoro, come per esempio la raccolta delle olive.

7) Partecipazione attiva.

Praticare il sistema della responsabilizzazione personale e collettiva, invece del sistema della delega, per garantire la gestione diretta della Comunità territoriale sulle Terre Bene Comune attraverso l’Assemblea Plenaria, aperta a tutti coloro che si impegnano a vari livelli nella realizzazione degli obiettivi sopra descritti. L’Assemblea svolgerà le sue funzioni attraverso il Metodo del Consenso, in modo totalmente orizzontale, privo di gerarchie e organi verticistici.

Valorizzare le competenze e le abilità di ogni partecipante, all’interno della poli-funzionalità del progetto con l’organizzazione di gruppi di lavoro tematici e specifici.

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